Lubiana - Il premier Borut Pahor esprime ottimismo circa una soluzione positiva del nodo dei risparmiatori croati della Ljubljanska Banka. Ottimismo, dunque, per l'incontro in programma sabato (31. Luglio) a Bohinj con il primo ministro croato, Jadranka Kosor, dopo che la questione aperta dei depositi valutari congelati dei risparmiatori croati è stata affrontata ieri (28. Luglio) a Jesenice, nella Dolenjska, dai ministri agli Esteri dei due Paesi, Samuel Zbogar e Gordan Jandrokovi. Pahor ha precisato di sperare tanto che l'incontro di Bohinj possa in qualche modo lanciare segnali promettenti come quello di Trakoscan, nello Zagorje croato, dove i due premier avevano raggiunto un accordo, una specie di piano approssimativo per risolvere il contenzioso confinario. Di recente Pahor aveva affermato che se dovesse venire trovata una soluzione all'incontro di Bohinj, il 31. Luglio potrebbe essere una data storica, visto che verrebbe rimosso anche l'«ultimo» ostacolo esistente tra la Slovenia e la Croazia.