11.08.2010
Investimenti » Silvia Vicari

Etleboro
Le imprese internazionali in Polonia sono solite localizzare i loro business nel sud e nell’ovest del paese. Entro i prossimi due mesi, l’americana Pittsburgh Glass Works darà il via alla costruzione in Środa Śląska di una fabbrica per vetri per la Mercedes-Benz del valore di 200 mln di złoty, fa sapere «Rz». A sua volta, in Wielkopolska, l’azienda cinese BriVictory Display Technology avvierà prossimamente un investimento finalizzato alla produzione di televisori LCD che darà lavoro a circa duemila persone.

Questi alcuni esempi della notevole mole d’investimenti che vede protagonista il sud-ovest del paese. A controbilanciare la favorevole situazione economica e finanziaria presente in questa florida parte del Paese,  è la zona nord-orientale; la regione di Suwalski, dei laghi Mazuri e tutto il confine orientale faticano non poco ad imprimere un’accelerazione decisiva al settore industriale ed in generale al loro comparto economico. Un esempio di tale situazione si rintraccia nelle zone di Słupsk e Suwalki nelle quali dall’inizio del corrente anno nessun nuovo investimento ha favorito l’economia dell’area. «La nostra regione fa parte della Polonia di serie b. Qui non abbiamo neanche un pezzetto di strada a due corsie», afferma con imbarazzo Maciulewski Bernard, presidente della Suwalki SEZ (Aree Economiche Speciali). Diversa, come dicevamo, la situazione dall’altra parte della Polonia. L’area di Wałbrzyska, nella quale nel 2009 sono stati conclusi 14 contratti per un valore di mezzo mld di złoty, da gennaio a luglio di quest’anno ha attirato altri 16 investimenti per un valore di 300 mln di złoty.

«Abbiamo una posizione vantaggiosa, prezzi dei terreni abbordabili e, inoltre, la presenza dell’Università di Wrocław a poca distanza ci permette di reperire facilmente personale altamente specializzato», afferma Bogusław Krasucki, sindaco di Środa Śląska situata nella zona economica di Legnica. Certo è che, come evidenzia Paweł Tynel, esperto della Ernst & Young, investimenti attirano investimenti, zone scarsamente industrializzate possono attirare al massimo piccoli capitali che non risulterebbero comunque sufficienti a risollevare le sorti del Nord-est del Paese. Quali allora le previsioni per il prossimo futuro? Secondo gli esperti tali profonde disparità tra le due parti della Polonia difficilmente potranno essere colmate nel breve periodo. Le azioni messe in atto finora dal governo, come nel caso del piano “Per lo sviluppo della Polonia orientale”, risultano tutt’altro che sufficienti. «Non si tratta solamente di trovare investimenti per la costruzione d’infrastrutture, bisogna anche avere l’opportunità di reperire personale specializzato», afferma Kiejstut Żagun, esperto della KPMG.

Silvia Vicari