18.10.2010
Italia nei Balcani » Osservatorio Italiano

Etleboro

Egregio Ministro Frattini,

in merito al contenzioso con il governo croato per l’espropriazione illegale dell'investimento della Dalmatinka Nova ai danni de La Distributrice,  più volte portato a Sua conoscenza, le chiediamo ancora una volta un intervento autorevole del Governi italiano.  Le scriviamo dopo che lo scorso 15 settembre il caso non aveva trovato posto nell’agenda di lavoro con i funzionari croati, e dopo che al responsabile del Suo Dicastero, G. Celi, era stata promessa una risposta a breve alla richiesta di risarcimento.  Come sempre i croati hanno disatteso le loro promesse e pertanto riteniamo che le  istituzioni italiane abbiano il dovere di pretendere, dalla controparte, il rispetto degli accordi stipulati nel 1996 a tutela dei diritti violati dei propri cittadini.

I danni creati dallo stato croato alla Dalmatinka sono enormi e  impediscono il prosieguo delle attività economiche in altri Paesi, viste anche le pressanti richieste di alcune banche per il rientro dei capitali investiti nella Dalmatinka. Al  Suo Ministero, è stato chiesto un qualche supporto economico per transitare tale situazione ma purtroppo, a tutt’oggi, nulla è stato concretamente offerto. La sensazione degli imprenditori è quella di sentirsi abbandonati, da oltre otto anni,  nonostante la Convenzione italo-croata del 1996 dovrebbe garantire e tutelare gli investitori italiani in Croazia. Confidiamo, in una ferma presa di posizione con i funzionari croati affinchè si risolva urgentemente il   contenzioso della Dalmantika.